Guida semiseria alla manutenzione dell’attrezzatura: deliri attorno ai men himo

Stai via due giorni per uno stage, fai una dozzina di ore di kendo e torni a casa con nuovi problemi proprio dove non te li aspettavi… i men himo han deciso di darti del filo da torcere, letteralmente.

I men himo – che per chi non lo sappia sono quei due lunghi cordini che allacciano il men alla testa – sono all’apparenza innocui, inoffensivi, indegni di essere notati, fino a quando non decidono di dimostrarti quanto sono importanti. In tal frangente sanno essere veramente noiosi.

Comunque siano allacciati gli himo, e noi li allacciamo normalmente in stile Kanto (ma si possono anche allacciare in stile Kansai*), i lacci e i fiocchi che cadono dietro la schiena devono rimanere tutti della stessa lunghezza e la lunghezza deve necessariamente essere di 40 cm.  E fin qui, a parte la noia di stare attenti ad allacciarli bene, piatti, e lasciare le code pari, andrebbe tutto bene, senonché gli himo vengono venduti in diverse dimensioni** e mai nessuna di queste davvero ti lasci delle code di 40 cm, sono sempre più lunghe. Quindi li tagli della lunghezza giusta, ne sfili dalla trama un paio di centimetri e poi li chiudi in modo che non si sfilaccino, annodando attorno alla parte sfila un paio dei cordini della trama. infine ne pareggi la fine. Così:

himo-ends-capture

Per quanto banale possa sembrare, il passaggio è molto delicato e deve essere fatto con cura perché se quel maledetto nodino molla, gli himo cominciano ad aprirsi e sfilacciarsi a una velocità supersonica. Vi trovate quindi dopo una mezz’ora con 20 cm di himo sfilacciati che fanno trasandato (e magari – come nel mio caso – siete anche ad uno stage in cui vi stanno facendo il pelo e contro pelo) e soprattutto sono una rogna di prima categoria da allacciare. Una gran rogna.

Se questo dovesse accadere, intrecciate con cura la parte sfilacciata degli himo fino a pochi centimetri della fine, e quindi fermate il tutto come indicato sopra.

E se vi si rompe un himo? La cosa da non fare è farci un bel nodo. Per quanto la situazione sia di emergenza, evitate, perché il nodo, se pinzato sotto una buona shinaiata può fare davvero male. La prassi vuole che in tal caso si agisca in una delle seguenti maniere: o avete dietro un himo integro da cambiare al volo, oppure tagliate il punto di rottura, in modo da avere dei pezzi che terminano netti e cucite i due tronconi con ago e filo, sovrapponendone un pezzettino. (Parola di un navigato sensei scozzese).

NOTE:
(*) se siete curiosi sul metodo Kansai, potete guardare questo video 
(**) 7 shaku (212 cm) - quelle normalmente usate per il kanto -, 8 shaku (242 cm) e 9 shaku (278 cm))

 

 

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