Shinai Party! (novembre 2018)

Durante un piovoso Venerdì 16 Novembre, i membri della Do Academy hanno trovato calore e rifugio in quel piccolo angolo di quiete che è anche la dimora dei nostri Sensei, Mirial e Pascal Livolsi nel comune di LaLoggia (Torino)

È qui che si è svolto il primo Shinai Party della nuova stagione.
Un momento ricreativo e allo stesso tempo “didattico” , dove poter vedere ed apprendere le tecniche e i rituali per prendersi cura di quello che è lo strumento principale di ogni Kendoka.

E se lo Shinai vive nelle nostre mani come prolungamento di noi stessi , è necessario curarsene al meglio.

L’ ambiente circostante , arredato e costruito secondo le tradizioni nipponiche accoglie subito la stragrande maggioranza degli iscritti , dai veterani ai giovanissimi ,  e sembra quasi richiamarli immediatamente alla manutenzione.

Dopo una controllata generale  alla ricerca di schegge o crepe , che lo ricordiamo , potrebbero essere pericolose durante gli allenamenti per i nostri avversari è iniziato il vero è proprio smontaggio, con conseguenti ispezioni più approfondite e qualora il caso lo richiedesse la sostituzione totale delle stecche di bambu’ ormai logorate da mille Men in maniera irreparabile.

Il tutto non ha soltanto una funzione prettamente tecnica ma diventa quasi un rituale meditativo dove il ripetersi dei movimenti, l’attenzione e la ricerca, il passaggio degli oli più (o meno ) pregiati sulle venature del legno, rendono questo tipo di esperienza formativa anche nel più assoluto silenzio.

La serata è stata anche è sopratutto un momento di ritrovo collettivo dove abbiamo potuto constatare l’affiatamento degli appartenenti alla Do Academy, rivelatosi fondamentale non soltanto per i proprio traguardi personali ma sopratutto per l’impegno profuso nell’essere sempre disponibili ad aiutare i più o meno esperti qualora gli impegni avessero occupato per lungo tempo i Sensei (WKC 2018 ndr)

Tra un cambio di stecca, una passata di olio, e un tiraggio di tsuru non ci si è lasciati travolgere esclusivamente dalla abnegazione verso la nostra disciplina ma l’intera serata è stata accompagnata dalle prelibatezze preparate dai partecipanti che hanno dato libero sfogo alle loro doti di chef e buongustai.

E non avendo trovato un distributore di Sakè aperto il venerdì sera si è dovuto cedere all’occidente accompagnando il tutto con birre e vini.


Scrivere postumi ricordando i postumi.
Poichè come ci suggerisce Yamamoto Tsunemoto , autore dell’Hagakaure, “Le grandi imprese non si compiono da sobri”

(Grazie ad Andrea per l’articolo)

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