La cura dell’attrezzatura: ricolorare hakama e gi

Non essere trasandato, non essere sporco, non essere sciatto. Questa è una delle leggi dei dojo.

Non vuol dire, necessariamente, essere sempre vestito a nuovo e scintillante. Vuol dire semplicemente curare il tuo aspetto per rispetto del sensei, dei compagni di pratica e della disciplina in sé.

Il gi stinge, e l’hakama – se avete un’hakama di cotone – pure. Non c’è nulla di più brutto a vedersi di un gi di colore incerto, sbiadito. A volte sono grigio-azzurri, a volte virano sensibilmente sul viola… insomma una vista decisamente malsana. L’hakama se la cva un po’ meglio da stinta, assumendo quell’aspetto marmorizzato-vissuto in stile “sono un kenshi navigato”, ma anche a questo c’è un limite, e dopo un po’ anche l’hakama vissuta assume quel tipico look kendoka straccione.

Siamo tutti in bolletta, però, e una buona hakama e un buon gi costano non poco. Ci sono però un paio di alternative economich all’acquisto di una divisa nuova. Si può infatti riuscire a sembrare decorosi con 1/10 della spesa, diciamo una quindicina di euro.

I piccoli chimici della Do Academy hanno fatto qualche esperimento di ‘tintura’, e dopo un paio di tentativi non perfettamente riusciti, abbiamo trovato la quadra.

 

Cosa abbiamo provato o valutato

Abbiamo provato, nei nostri tentativi di tintura i seguenti metodi:

  1. tingere nell’acqua di ‘stintura’ di un hakama / gi indaco nuovi
  2. colorare con colorante naturale (indaco)
  3. colorare con colorante chimico da lavatrice

Il primo tentativo, di cui avevamo letto su un forum americano, non ha dato risultati sensibili (potete leggere qui il reportage del tentativo fallito)

Ci siamo invece attentamente documentati sull’utilizzo della tintura di indaco naturale. Abbiamo scoperto che sarebbe opportuno e consigliabile – a meno di non voler tingere tutto il bagno (o la cucina) di blu – fare tutto il processo in un laboratorio/garage attrezzato. Non ci abbiamo quindi neanche provato, (ma se volete a vostra volta indagare, potete leggere qui)

Abbiamo invece provato il colorante chimico da lavatrice, e funziona. Abbiamo fatto alcuni tentativi, e trovato le combinazioni che soddisfano le nostre esigenze.

 Coloranti chimici da lavatrice

Esistono, facilmente reperibili, due marche di colorante chimico da lavatrice:

  • La coloreria italiana
  • Dylon

Entrambe le marche dispongono di diverse sfumature di ‘blu’. Noi abbiamo avuto risultati soddisfacenti con:

  • ‘blu notte’ di coloreria italiana
  • ‘jeans’ di Dylon

Colorare il Gi

Per colorare un Gi e ridargli il suo bel colore blu scuro potete scegliere se

  • usare 2 confezioni di ‘blu notte’ da 175 gr  e 1kg di sale grosso
  • oppure 1 confezione di ‘jeans’ da 300 gr  e 1/2 Kg di sale grosso.

Seguite quindi le istruzioni.

Colorare l’Hakama

Per colorare un’hakama e mascherare la marmorizzazione evidente (eliminarla del tutto non ci è riuscito) potete scegliere se:

  • usare 3 (o 4, dipende alla grammatura dell’hakama) confezioni di ‘blu notte’ da 175 gr  e 1kg di sale grosso
  • oppure 2  confezioni di ‘jeans’ da 300 gr e 1/2 Kg di sale grosso.

Seguite quindi le istruzioni.

Conclusioni

Delirio a parte, e eventuali danni alla lavatrice a parte, rinnovare la vostra divisa di cotone completa (hakama e gi) viene a costarvi meno di 40 euro (un terzo o un quarto di acquistarne una nuova. Ovviamente eventuali lacerazioni, sfibrature e buchi resteranno… ma almeno da lontano sembrerete impeccabili.

eto_saru_fukubukuro

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